Proposte di Route

Abbiamo creato proposte di Route per valorizzare la nostra zona e le nostre magnifiche valli. Le varie parti di strada che abbiamo pensato (tutte partendo da Saluzzo) sono da 3, 6 o 7 giorni: quella da 3 giorni è il primo pezzo delle altre, così come quella da 7 presenta semplicemente l’aggiunta di una tappa particolarmente interessante e che raccomandiamo a tutti di percorrere! Sarà eventualmente possibile integrare le parti di strada con l’opportunità di svolgere servizio nella nostra città, prestando particolare attenzione al tema della migrazione. 

GIORNO 1

Saluzzo-Verzuolo-San Bernardo: partendo dalla splendida cittadina piemontese, s’intraprende un percorso attraverso le fantastiche colline saluzzesi, con pendenza non particolarmente impegnativa. Si tratta di circa 3 ore di cammino (prevedendo di partire al pomeriggio), con possibilità di dormire a San Bernardo del Vecchio (situato a circa 1h da San Bernardo), cappella in cima alla collina, circondata da prati e boschi, spartiacque tra due valli. Segnaliamo tuttavia che in questo luogo non ci sarà acqua: occorrerà rifornirsene prima, durante la strada!

GIORNO 2

San Bernardo (o San Bernardo del Vecchio)-Venasca-Valmala: nel caso in cui ci si fosse fermati a San Bernardo, occorre salire fino a San Bernardo del Vecchio. Dopodiché la discesa vi porterà fino a Venasca, paese in cui si possono fare rifornimenti. Quindi occorre salire nuovamente percorrendo una strada asfaltata secondaria, la strada sterrata e i sentieri fino a Valmala. Ci si può accampare nei boschi e nei prati nei dintorni del santuario. Qui, inoltre, è possibile svolgere attività legate alla Resistenza durante la seconda guerra mondiale: Valmala fu, infatti, teatro dell’eccidio di 9 partigiani  per mano dei fascisti il 6 marzo 1945. 

GIORNO 3

Valmala-Colle di Valmala-Colle della Ciabra-Rifugio partigiano (Sant’Anna di Roccabruna): questo itinerario si svolge interamente su sentieri di media montagna, con altitudine media di 1000 m, pur presentando discreti saliscendi. Anche qua vi è la possibilità di continuare a sviluppare il tema della Resistenza.

GIORNO 4 

Sant’Anna-Elva: continua il percorso lungo i sentieri di montagna, fino ad arrivare ad Elva, dove potrete fare rifornimenti.

GIORNO 5

Elva-Bellino: Si cambia nuovamente valle (Elva e Roccabruna sono il Valle Maira, mentre Pontechianale, come Venasca, Valmala e Verzuolo è in Valle Varaita). Passando per il colle della Bicocca ad un’altitudine di circa 2200 m, ci si immerge nei paesaggi mozzafiato della Valle Varaita. Da Bellino in poi le possibilità per proseguire a percorrere la valle sono molteplici, in base al tempo e alle risorse disponibili. 

Un consiglio è  quello di prolungare il cammino di 2-3 ore fino a raggiungere la frazione di Pontechianale, Castello, per poi recarsi al Rifugio Vallanta (mt 2600). Situato a circa 3 ore da Castello, esso è una delle tappe del giro del Monviso. La bellezza del luogo vale sicuramente lo sforzo per raggiungerlo!

Ad ogni modo, la Valle Varaita (Castello, Pontechianale e zone limitrofe) è fornita da servizi di trasporto pubblico. Con il pullman di linea raggiungerete  saluzzo in poco meno di un’ora e potrete concludere la Route nel luogo in cui l’avete iniziata. 

Raccomandiamo di prestare attenzione e di informarsi riguardo agli orari dei trasporti in quanto in periodo estivo e soprattutto nei giorni festivi le corse dei bus potrebbero non essere frequenti e regolari nell’arco della giornata.

Per qualsiasi dubbio o richiesta noi siamo a vostra completa disposizione: contattateci per scoprire ulteriori dettagli e per pianificare la vostra Route in uno dei luoghi più belli del Piemonte!

[leggi anche questo: http://www.saluzzouno.it/route-sul-monviso-info-e-consigli-dei-rifugisti/]