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La nostra uniforme

L’uniforme significa appartenere a una grande fratellanza
All’inizio di ogni anno ci rimettiamo la nostra uniforme, ma come spesso capita l’abitudine a fare certi gesti ci fa perdere un po’ il significato del gesto che facciamo per questo vogliamo ricordare chi ha istituito l’uniforme e perché. Allora facciamo un po’ di storia dell’uniforme.
«L’uniforme significa che appartenente ormai ad una grande fratellanza, che si estende a tutto il mondo…Un’uniforme perfetta, corretta anche nei particolari, può sembrare cosa di poca importanza; eppure ha il suo valore nello sviluppo di una certa dignità personale, e ha un significato enorme per quanto riguarda la considerazione di cui il Movimento gode presso gli estranei, i quali giudicano da ciò che vedono. Perciò spero che tutti voi ragazzi vi ricorderete di questo e giocherete secondo le regole del gioco portando correttamente la vostra uniforme.»
Robert Baden-Powell

L’uniforme Scout è stata creata da BP sul modello della divisa usata dalla Polizia Sudafricana, da lui istituita. Baden-Powell ha voluto, come in quasi tutte le cose che creava, dare dei significati precisi ad ogni singolo indumento:
il cappellone poteva proteggere sia dal sole che dalla pioggia, a significare che se si ha l’equipaggiamento giusto si possono fare le attività scout anche con clima avverso;
la camicia è comoda, resistente e si può usare in tutte le stagioni; doveva avere le maniche arrotolate come segno di laboriosità;
la cintura oltre a sorreggere i pantaloncini serve anche ad appendere nei gancetti che si trovano a lato, degli oggetti (cappellone, coltellino, etc…). Sulla fibbia possiamo trovare l’emblema di un giglio; dato che le cinte sono tutte uguali, esse si possono incastrare una all’altra formando anche una buona corda o fascia, molto utile in casi di emergenza;
i pantaloni corti poco sopra al ginocchio davano libertà di movimento, non si bagnano in caso di attraversamento di un fiume e quando ci si inginocchia a terra non si sporcano;
i calzettoni (prima in spugna, ora in cotone o lana) d’inverno tengono caldo, in caso di rovi proteggono la pelle dalle spine e impediscono, nel caso di morso di una vipera o di qualsiasi altro serpente, alle zanne di penetrare nella pelle
le scarpe pesanti servivano per camminare ovunque senza problemi e grazie alla rialzatura nella parte della caviglia non si dovrebbe correre il rischio di storte nei terreni sconnessi;
il fazzolettone infine serviva a molte cose, come fasciatura in caso di ferimento, per il sudore attorno al collo, come strumento di segnalazione, come sciarpa in caso di freddo o come corda se viene arrotolato; con esso ci si distingue tra i vari gruppi perché ognuno ha il proprio colore.

L’uniforme è inoltre dotata di numerosi distintivi, per identificare l’associazione di appartenenza, il Gruppo, la nazione di cui fa parte il Gruppo ed eventuali brevetti e specialità ricevute durante il percorso scout. Oggi l’uniforme cambia da Paese a Paese e da associazione ad associazione, ma ad esclusione dei colori degli indumenti rimane simile all’originale voluta da Baden-Powell (alcune associazioni ad esempio adottano il basco al posto del capellone boero),  rimane quel forte simbolo di fratellanza universale tra le Guide e gli Scout di tutto il Mondo.

A parte della storia dell’uniforme oggi in AGESCI l’uniforme si compone, dall’alto verso il basso, di:
cappellone boero grigio per tutti (ad esclusione di lupetti e coccinelle)
un cappellino con visiera verde diviso in sei spicchi bordati di giallo per i lupetti e le lupette;
un cappellino simile a quello dei lupetti, ma rosso e con 7 punti neri per le coccinelle
cappellino estivo blu con visiera e logo associativo (non per uniforme ordinaria)
fazzolettone dei colori del proprio gruppo di appartenenza
i Capi brevettati indossano le insegne Wood Badge
camicia di colore azzurro
polo di colore azzurro (non per uniforme ordinaria e senza nessun distintivo)
maglione blu per l’inverno
pantaloncini di velluto blu per i ragazzi, gonna-pantalone di velluto blu per le ragazze (non in tutti i gruppi), o, in inverno, pantaloni lunghi di velluto blu, pantalone blu tecnico con gambali smontabili.
cinturone in cuoio con fibbia in metallo con impresso stemma associativo
calzettoni blu, lunghi fino al ginocchio
in tutte le unità, con l’uniforme vengono portati scarponi da trekking.

Tutte le unità L/C, E/G e R/S hanno distintivi propri e tipici della branca che vogliono essere il simbolo e testimoniare il percorso e le scelte fatte da chi le porta.
Quindi è importante sapere quale è il loro significato e la loro posizione sull’uniforme.

I distintivi destinati ai Lupetti/e e alle Coccinelle sono:
il distintivo della Promessa trova posto sulla tasca sinistra della camicia
il distintivo dell’organizzazione internazionale di appartenenza (OMMS-WOSM per i ragazzi, AMGE-WAGGGS per le ragazze) va messo sulla tasca destra della camicia
sopra a quest’ultimo distintivo trova posto il distintivo nazionale della FIS Federazione Italiana dello Scautismo
sulla manica destra trovano posto, dall’alto verso il basso, i distintivi di gruppo, regione e le specialità
sulla manica sinistra trovano posto il distintivo di sestiglia, il distintivo di progressione personale e una o due strisce gialle, rispettivamente vice e capo sestiglia
sul cappellino da Lupetto/a trova posto il distintivo della Promessa
sul maglione, l’unico distintivo previsto è la spilla metallica raffigurante il distintivo della Promessa Lupetto o Coccinella, da applicare in corrispondenza del cuore.

I distintivi destinati agli Esploratori e alle Guide sono:
sulla tasca sinistra della camicia trova posto il distintivo dell’Associazione (Promessa Scout)
sulla tasca destra della camicia trova posto il distintivo dell’organizzazione internazionale di appartenenza (OMMS-WOSM per i ragazzi, AMGE-WAGGGS per le ragazze)
sopra a quest’ultimo distintivo trova posto il distintivo nazionale della FIS Federazione Italiana dello Scautismo
sotto il distintivo dell’Associazione, all’interno del taschino, trova posto l’eventuale distintivo di caposquadriglia o di vice-caposquadriglia; tali distintivi vengono portati dagli Scouts Nautici sulle spalle della maglietta blu
in caso di Unità Nautica, al di sotto del taschino sinistro trova posto il distintivo “Scouts Nautici”
sulla manica destra trovano posto, dall’alto verso il basso, i distintivi di gruppo, regione especialità/brevetto di competenza
sulla manica sinistra trova posto il distintivo di tappa
sulla spalla sinistra trovano posto gli omerali di squadriglia
sul maglione, l’unico distintivo previsto è la spilla metallica raffigurante l’emblema dell’Associazione, da applicare nel lato sinistro.

I distintivi destinati ai Rover, alle Scolte, ai Capi e ai Quadri sono:
I Rover, le Scolte e i Capi portano esclusivamente i distintivi dell’Associazione, di gruppo, di regione, della FIS, dell’organizzazione mondiale di appartenenza ed eventuali distintivi di eventi o Pattuglie.
I Capi in servizio presso le Unità, portano una barretta di funzione al di sopra del taschino sinistro. I responsabili, gli incaricati, i membri di comitato, etc, portano un distintivo di funzione a seconda dell’incarico al di sopra del taschino sinistro o nella manica sinistra. Tali Capi, che svolgono un incarico di Quadro nazionale o regionale, mantengono il distintivo di gruppo esclusivamente qualora ricoprano anche un servizio in Gruppo. Il distintivo regionale, invece, viene mantenuto applicato sull’uniforme solo dai membri di Comitato regionale e dagli Incaricati regionali, mentre i membri del Comitato nazionale o gli Incaricati nazionali, lo portano esclusivamente qualora continuino a ricoprire un servizio in Gruppo. Il Capo Scout, la Capo Guida e i Presidenti del Comitato non portano né il distintivo di Regione né quello di Gruppo.
I distintivi commemorativi e celebrativi di eventi o campi vanno applicati sopra la tasca sinistra. In occasione del Centenario dello scautismo è stato emesso un distintivo celebrativo per tutti gli scout del Mondo.
Così nero su bianco l’uniforme sembra anche più formale e ufficiale che mai, ma quei creativi dei nostri ragazzi spesso trovano modifiche divertenti e alla moda alla vecchia uniforme di BP, a volte stravolgendone il significato storico e dissacrando la simbologia che si porta dietro, ma a loro un po’ è permesso. In fondo l’importante è ricordare che il significato dell’uniforme è l’espressione di fratellanza fra tutti gli scout del mondo e che se le mamme sanno dove cucire i vari distintivi salviamo anche un po’ di quel formalismo che l’uniforme richiede.

Riccardo Dal Canto

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