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La nostra nuova “casa”

Il gruppo scout Agesci «Saluzzo 1» domenica 15 dicembre inaugurerà la nuova sede all’interno della «Casa delle associazioni» comunale, nell’ex caserma «Mario Musso» di piazza Montebello.

Il locale è stato concesso un anno fa al gruppo dal Comune di Saluzzo, in accordo con la Fondazione «Amleto Bertoni» che è l’amministratore del «condominio del volontariato» cittadino.

Il programma della mattinata di festeggiamenti prevede il ritrovo alle 10,30 per il taglio del nastro che sarà alle 10,45. Giovani soci del sodalizio spiegheranno l’organizzazione degli spazi e le scelte stilistiche ed estetiche effettuate nella sede. A seguire è previsto il trasferimento di scout, famiglie e chiunque vorrà partecipare, al vicino oratorio «Don Bosco» di via Donaudi per la messa e, dalle 12,30 sarà servito l’ormai tradizionale «pranzo di Natale». Si tratta di un’occasione per ritrovarsi e scambiarsi gli auguri per le feste. Le portate saranno cucinate dai ragazzi del Clan (16-20 anni). Il ricavato del pranzo servirà per coprire parte dei costi dell’attività estiva. Quest’anno l’Agesci organizza la route nazionale a cui è prevista la partecipazione di oltre 30 mila scout dei clan da tutta Italia.

Negli ultimi mesi i capi-educatori, insieme ai ragazzi e al contributo volontario di amici e parenti, hanno risistemato la stanza e ora gli scout sono pronti a presentare la loro nuova «casa» alle autorità e all’intera cittadinanza.

I lavori non sarebbero stati possibili senza preziosi contributi da parte di enti, associazioni, privati che adesso i capigruppo e tutti gli adulti in servizio con bambini e ragazzi vogliono ringraziare.

I fondi per acquistare gli infissi, la stufa e il materiale necessario per la sistemazione della sede sono stati donati dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Saluzzo, dall’iniziativa «Microfono d’oro» e dai genitori di tutti gli associati al gruppo scout con le quote dei censimenti (iscrizioni) annuali e, in particolare, dalle famiglie dei lupetti (bambini da 8 a 12 anni) che alla fine delle vacanze di branco (l’attività estiva della durata di una settimana) 2012 hanno lasciato ai capi-educatori l’avanzo delle quote non utilizzate per la ristrutturazione del locale all’interno della «Musso».

Inoltre, tutto il cantiere è stato supervisionato dai capi Luca Rinaudo e Piero Fornetti in accordo con il responsabile dell’ex caserma per la Fondazione «Bertoni» Elso Banchero. Un sentito grazie per l’aiuto e il supporto vanno all’architetto Luigi Gandino di Villafalletto, al signor Antonio Trunfio per la vernice.

Il ringraziamento di tutti gli scout, sperando di non dimenticare nessuno, va anche al sindaco Paolo Allemano per la sensibilità dimostrata nei confronti degli scout come agenzia educativa del territorio, all’assessore Fulvio Rubiolo e all’architetto Flavio Tallone, capo dell’Ufficio tecnico comunale, per la partecipazione a riunioni tecniche sul futuro del gruppo all’interno della «Casa delle associazioni», agli assessori Marcella Risso e Mauro Calderoni per la vicinanza.

Sono in corso trattative con l’Amministrazione comunale per l’assegnazione agli scout di un altro locale attiguo alla nuova sede, sempre da destinare a spazio per le attività dei giovani scout.

Lo scoutismo in città ha radici antiche. I primi riscontri scritti sulla presenza di ragazzi scout a Saluzzo sono del 1915. Nel corso del 2015 il gruppo organizzerà delle celebrazioni per il centenario.

Oggi sono circa cento i «ragazzi col fazzolettone» a Saluzzo. Sono divisi in tre gruppi, detti branche. I bimbi da 8 a 12 anni sono chiamati lupetti/e e formano il branco. I ragazzi da 12 a 16 anni si ritrovano nel reparto di esploratori e guide. I giovani da 16 a 21 anni, infine, formano il clan dei rover e delle scolte. In tutto ci sono 35 lupetti, 35 esploratori/guide e 20 rover/scolte. Sono seguiti da 15 capi adulti che prima di iniziare il servizio esclusivamente volontario con i ragazzi seguono 2-3 corsi di formazione della durata di una settimana, organizzati dall’Agesci a livello nazionale.

Oltre alla sede della «Musso», il gruppo dispone di un locale all’interno dell’oratorio «Don Bosco», dove si ritrovano i lupetti.

Comunicato stampa ed invito:
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